Pubblichiamo di seguito una lirica ad opera degli alunni del III Liceo, che ha per argomento la gita a Barcellona

Il momento si fa serio, recuperiamo l’attenzione
bando alle ciance e ad ogni distrazione
tendete gli orecchi e aprite il cuore
il racconto inizia: da Barcellona con furore. 

In primis vi presentiamo i nostri accompagnatori
comprensivi come genitori e forti come tori,
ci han guidato per terra e per mare,
tra arte e furti da considerare.

Mamma Grazia con sguardo dolce e suadente
con i suoi piccini è stata paziente,
crocerossina di lacrime e ferite d’amore
di ogni discordia ha placato il furore!
Numeri e matematica non ci avevano rivelato
la natura più profonda di un carattere così aggraziato. 

Papà Capozza che due figli ce li ha già
ha badato ad altri 60 con eguale abilità, 
con occhio vigile e un po’ assonnato
in ogni dove ci ha sempre scortato,
in pista con noi non è mai venuto
ma un biccherino l’ha sempre bevuto!

Zia Antonella affettuosa e sorridente
si è rivelata un’amica sorprendente,
saggia dispensiera di consigli e di bacini
non ha mai abbandonato i suoi nipotini.
Paella e Sangria non sono sfuggiti al suo assaggio
come, del resto, a nessuno del nostro equipaggio! 

Noemi, zia acquisita, pimpante e colorata
ancora una volta indispensabile interprete si è dimostrata!
La più giovane e aitante della compagnia
col suo stile inconfondibile ha portato l’allegria! 

Nonna Lena che del burraco è grande giocatrice
delle nostre partite è stata musa ispiratrice.
Non ha concesso vittorie ai suoi avversari
contro di lei perdono anche i più temerari!

C’è però chi non si è dato per vinto
dalla voglia di riscatto sospinto,
e fra questi c’è don Nando
che ancor le carte va mescolando!
con la sua travolgente ironia
ogni broncio ha portato via!
Pugno duro e carezza sincera 
segni evidenti di un’amicizia vera.

Lo zio Max il migliore organizzatore
a nostra disposizione in tutte le ore,
non ha tralasciato alcun dettaglio,
mai lasciandoci allo sbaraglio! 
Ma il pezzo forte del nostro viaggio
è stato Luigi, autista all’arrembaggio,
che ha condotto in capo al mondo,
noi e le nostre valigie senza fondo!

Non c’è dubbio che quest’anno
ringraziandovi per il vostro affanno
siete stati voi con disponibilità infinita
a render grande la nostra gita!
Poco o nulla resta da dire,
 sulle nostre avventure passate e a venire,
augurandoci un futuro sfavillante di scintille
di cuore vi diciamo: AMICI GRAZIE MILLE!


Il terzo liceo tutto!