ANCHE A SCUOLA IL "CARTELLINO" GIALLO E ROSSO

La metafora calcistica del "cartellino", giallo per l' ammonizione e rosso per l' espulsione dal campo, è molto efficace per capire il senso di rigore delle nuove sansioni introdotte nella scuola per la valutazione del comportamento degli alunni. Assenze ingiustificate, mancanze di rispetto, danneggiamenti, episodi sia pur non gravi di bullismo comportano ammonizione registrata e comunicata ai genitori, sospensione e, infine, attribuzione del 5 in condotta che comporta la non ammisione alla frequenza della classe successiva o agli esami di Stato. Queste forme di intervento non sono definite punizioni, ma atti educativi e, comunque, chi ha comportamenti scorretti "non la passerà liscia", ha affermato il Ministro Gelmini. Siamo d' accordo, ma una considerazione va fatta: le sansioni curano i sintomi, ma non le cause, che sono tante, a cominciare dalla mancanza dei "no" ai nostri capricci di bambini e dall' influenza esercitata dai "modelli(!?)" televisivi. L' efficacia dei "cartellini" pare comunque sicura. La prova ci viene ancora dal mondo del calcio. Un giocatore, noto per le sue "cassanate", dopo averne sperimentato le conseguenze, quest' anno si è ravveduto ed ha un comportamento corretto sul campo che però non gli è valso ancora per avere la convocazione nella Nazionale.

Pierpaolo Petrelli IV Ginnasio

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commento da Emanuele Tramacere

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