PRIMAVERA SICILIANA... A-fuori-SMI in ALLEGRIA!



Che cosa ci si può aspettare di trovare recandosi nella bella regione più a sud d’Italia, la Sicilia, in una settimana così particolare come quella che porta con sé l’equinozio di primavera??? Caldo, aria dolce e profumata, alberi in fiore e magari tanta bella gente con vivaci magliette a maniche corte e berrettini con visiera per ripararsi dai raggi del sole!
NO! Bando a tutte le più fervide fantasie e a quello che sarebbe stato il nostro sogno comune! La Trinacria ha invece riservato in esclusiva per tutti vento, pioggia, grandine e – udite udite! - sull’Etna... pure la neve, alta così!!!
E già! Noi, allegra brigata provvista persino di costumi da bagno per la piscina (...mmh, see see...) e tenute da calcio per eroiche dimostrazioni di abilità sui campi, abbiamo beccato esattamente l’unica settimana d’inverno dell’intera stagione. Carini, vero? Che tenerezza!
Entrati nelle camere d’albergo, qualcuno racconta di aver dovuto sudare sette camicie per scacciare dei pinguini che si erano impropriamente impossessati dei posti letto... eliminato l’inconveniente, tutto ha continuato a procedere nel migliore dei modi. O quasi.
È infatti stato stilato un resoconto di queste giornate sicule e l’elenco dei fatti ha riempito le pagine delle agenzie “Ansa”...ehm, pardon, ANSIA!!!

Presso l’Hotel “Madonna degli Ulivi” si svolge periodicamente una singolare Caccia al Tesoro: i partecipanti devono scoprire il recondito luogo in cui viene celebrata la Messa del mattino da don Carlo Santoro e don Nando Capone.

Ed è sempre presso lo stesso Hotel che godrete a pranzo e a cena di un servizio ultraveloce! Pochi secondi tra un pasto e l’altro? Di più! Il piatto vi verrà sottratto istantaneamente da camerieri-faine! È così che sentirete il profumo della cucina siciliana. Sì... solo quello!!!

Degno di nota il polivalente Hotel “Saracen Club” che offre agli ospiti vari comforts e numerose attrattive, come: l’acqua da portare al tavolo attinta direttamente alla sorgente; autogestione nel servire le portate; elegante sbriciolata di pane della sera precedente sul tavolo della colazione...e sui tavoli riservati alle “alte sfere”, l’optional “peperoncino extraforte”. Inoltre, per la gioventù incandescente come una colata lavica, il Club propone movimentate serate in discoteca...nello scantinato!

È stato bandito il concorso “Lui o Lei?” che premierà chi sarà in grado di determinare con maggiore certezza il “sesso” dell’Etna! (pare che in Sicilia sia femmina, al contrario del resto d’Italia, che lo reputa invece maschio...Mah?!)

AAA – Affittasi autista temerario ed impavido! Si chiama Francesco “Magno” il Terribile! Mettetelo alla prova: terrorizzato dall’idea di non ritrovare più la perduta strada verso l’hotel, preferirà azzardare una chilometrica retromarcia lungo una tortuosa e stretta strada a doppio senso di circolazione! Vedrete che adrenalina! Oppure, fatelo spazientire con un’auto parcheggiata in malo modo, di cui nessuuuuuuuuno conosce il proprietario!... Ora provate a mettervi nei panni delle ormai stanche trombe bitonali del pullman... meglio la tagliente neve dell’Etna!

Per una guida sicura... “Eva, la Prima Donna”! Vi accompagnerà per le strade di Taormina inciampando su un improbabile italiano, costellato di sfumature marcatamente....teutoniche, come le sue origini! Ma antiamo afanti!!!

Non si chiama Totò, ma... “sembre omo dd’onore fu”! Ninuzzo, palermitano D.O.C., sguardo di ghiaccio, ricciolo fluido, sorriso facile e una lingua sciolta! Cosa volete di più dalla vita? Un Lucano??? Nooo... un SICILIANO!


E mentre la musichetta di Psyco riecheggia di sottofondo (sono in corso le indagini per scoprire il possessore di quella simpatica suoneria...si vocifera fosse di un tal Joannes Albus, del III liceo), nella bella regione avrete modo di apprezzare: carretti siciliani IN PIETRA LAVICA, gingilli e chincaglierie IN PIETRA LAVICA, splendidi cespugli di ginestre IN PIETRA LAVICA, cannoli IN PIETRA LAVICA, cassate IN PIETRA LAVICA, case e palazzi IN PIETRA LAVICA... Dopo di che, anche voi vorrete nella vostra casa un oggetto IN PIETRA LAVICA, perché una volta conosciuta... LA PIETRA LAVICA non vi lascerà più!!!

B - L - L – le mille bolle blu... Be’, proprio blu no, ma se le preferite in rosso rivolgetevi al simpatico amico Matteo Pascali... anche in quarantena saprà come stupirvi!

Lezioni di tedesco? Sarete subito accontentati! Il Malagninen ha oramai appreso tutti i segreti di questa lingua (dopo giorni di tortura nei confronti della povera Noemi...) ed è pronto a deliziarvi con i suoi “ein – zwei – trei – telefunken – schaffausen – bitte – dankeshen – spraken zie deutsch?”... In bocca al lupo!

Siete in cerca di qualcuno che vi faccia da angelo custode??? L’avete trovato! Ecco a voi la venerabile Giulietta, che con il suo sorriso contagioso ma anche con polso e determinazione, metterà tutti in riga e soprattutto controllerà a vista il suo mitico don Nando, perché non si perda per i Templi della Valle!

Una gita veramente morigerata… se non consideriamo il piccolo ed innocente episodio di cui è stato protagonista il povero Carlo Conversano: rimasto chiuso fuori dalla propria stanza, apparentemente divenuta teatro per un’eccezionale esibizione dell’orchestra “russa”, è stato costretto a rifugiarsi nella stanza “rosa” del V ginnasio! …non vi allarmate: non è successo niente di grave, a parte i bigodini ed il mascara con cui Carlo si è presentato a colazione!

Abbiamo scoperto un nuovo talento! Dopo il maestro del flamenco spagnolo Joaquin Cortès, è sorto l’astro nascente della disco-dance, correggiamo, della trippa-dance… Riccardo Rutigliano, in arte Rutilus, posseduto dalla musica, ha dato prova di una leggiadria e di un coordinamento mai visti. Anche la rivista scientifica Focus ha intrapreso uno studio dettagliato del fenomeno: “Gli Orangutan e la danza”!

Il CNR (Centro Nazionale di Ricerca), in collaborazione con le forze dell’ordine, ha dato il via ad una vera e propria caccia all’uomo, soprannominato “rapinatore dell’Etna”, accusato di aver asportato un macigno di dimensioni tali da aver compromesso la stabilità dell’intera zolla terrestre dell’isola. Il mistero, fortunatamente, è stato svelato qualche giorno fa, senza conseguenze di alcun genere, grazie anche alla clemenza delle autorità. Andrea Gelardo, costituitosi di sua volontà, ha restituito la refurtiva adducendo la seguente motivazione: “Volevo soltanto prendere un souvenir che fosse alla mia altezza, anzi no, alla mia larghezza!”.
 
Concludendo, dobbiamo ribadire che è stata un’esperienza veramente entusiasmante, oseremmo dire… una vera e propria lotta per la sopravvivenza! Abbiamo affrontato ogni possibile calamità naturale, abbiamo sperimentato concretamente cosa significhi “far passare un pullman dalla cruna di un ago”, abbiamo capito che ogni pranzo o cena è veramente un duello contro la morte (dei camerieri!), ci siamo accertati che San Paolo non scherzava quando parlava di “glossolalia”, siamo riusciti a resistere cinque giorni in Sicilia senza essere espulsi (anche se probabilmente dopo di noi  non costruiranno più il ponte di Messina!)…e tante altre cose!!! Ma quello che è più importante e che resterà nel cuore di ciascuno è la convinzione che il “Giovanni Paolo II” è la scuola più bella e unita del mondo!  

Gli inviati speciali:

Nando Capone
Noemi Centonze
Antonella Rizzo